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Prelazione per immobile in Affitto

Il diritto di prelazione spetta al conduttore al termine dei primi 4 anni nel caso in cui, il locatore intenda vendere l’immobile destinato a uso abitativo.

E’ compito del proprietario dare tempestiva comunicazione scritta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento all’inquilino della sua intenzione di vendere, informandolo del prezzo richiesto, delle condizioni, invitando l’inquilino a esprimere l’intento di avvalersi del diritto o meno .

Se l’inquilino comunica per iscritto di rinunciare all’acquisto, il proprietario può vendere a chi vuole. Se invece l’inquilino è interessato all’acquisto e vuole esercitare il diritto di prelazione, deve darne comunicazione al proprietario entro il termine di 60 giorni attraverso attraverso raccomandata con avviso di ricevimento.

Il diritto di prelazione del conduttore per un immobile a uso abitativo non viene esercitato se la vendita avviene mentre il contratto di locazione è in corso oppure se l’immobile in questione è di proprietà di più soggetti e fa parte di una comunione ereditaria. In questo ultimo caso, il diritto di prelazione di uno o più dei coeredi ha il sopravvento su quello dell’inquilino (articolo 732 del Codice civile).

Il diritto di prelazione non sussiste poi se il proprietario intende vendere al coniuge oppure ai suoi parenti entro il secondo grado. Niente diritto di prelazione, inoltre, quando l’immobile è trasferito con un atto differente dalla compravendita, ad esempio con una donazione; quando la vendita o l’affitto a un altro inquilino avvengono dopo la scadenza finale del contratto; se il venditore intende vendere in blocco l’intero immobile di cui l’appartamento fa parte.